Cosmologia, Tecnologia

Nel profondo, all’inizio del tempo

Settembre ci ha regalato un nuovo ultimo (forse) guizzo del telescopio spaziale Hubble, un nuovo deep field ancora più profondo in una sorta di gara continua con i suoi stessi passati record. Dove si può spingere lo sguardo dell’uomo? in quale tempo si troveranno questa volta i nostri occhi?. L’universo ha un età stimata di 13.7 miliardi di anni ora l’Hubble ci mostra le prime galassie quando l’universo aveva circa 1 miliando di anni, poco più che neonato. Chi ha detto che l’Hubble è da pensionare?

Nel gennaio del 1996 al 187esimo meeting della American Astronomical Society veniva presentata una foto di una piccola porzione di cielo che ci ha permesso un gigante salto nel passato. L’immagine era stata ottenuta con la camera WFPC2 del telescopio spaziale Hubble ed era il mosaico di 342 singole immagini. Essa rappresentava allora l’Hubble Deep Field (HDF), cioè la più profonda immagine mai ottenuta di una porzione di cielo, un immagine che coi suoi 10 giorni di esposizioni ha permesso all’uomo di buttare l’occhio verso un nuovo orizzonte ancora più lontano non solo nello spazio ma anche nel tempo, mostrando circa 1500 galassie fino alla 30esima magnitudine che è attualmente il limite degli oggetti visibili dall’uomo.

Nel marzo del 2004 STSI (Space Telescope Science Istitute) rende pubblico un immagine del profondo cielo che chiamaHubble Ultra Deep Field (UHDF) che è riuscita con una porzione ancora più piccola dell’HDF e con milioni di secondo di esposizione a portare lo sguardo in zone più oscure dell’universo dove è possibile osservare le prime galassie alcuni istanti dopo del big bang dove iniziavano a formarsi le prime stelle. Si stima che le galassie contenute nell’HUDF siano circa 10000. Sottolineo che stiamo sempre parlando di Galassie e che ogni galassia contiene miliardi di stelle!!

Si pensava che il limite fosse stato raggiunto e che l’Hubble, ormai etichettato come da pensionare, non ci potesse regalare più nulla di estremo. Ci sbagliavamo. Il 25 Settembre di quest’anno ci è stato presentato l’eXtreme Deep Field (XDF) che in un campo molto più piccolo dell’HDF e dell’UHDF ha immortalato 5.500 galassie, la più debole è 10 miliardesimi meno luminosa di ciò che l’occhio umano può vedere. Le immagini sono stata scattate per 50 giorni dalla camera ACS-WFC3 che estende la visione di Hubble fino al vicino infrarosso. XDF ci mostra l’universo come si trovava circa i 13.2 miliardi di anni fa. Molte delle galassie che mostra questo campo sono giovani, piccole e in crescita, spesso coinvolte in violenti collisioni e fusioni, insomma un universo in formazione. Insomma un nuovo traguardo per Hubble che quando è stato lanciato nel 1990 aveva un orizzonte visibili di “soli” 7 milioni di anni luce.

L’Hubble Space Telescope (HST) dopo tutto non porta così male i suoi anni. Mi domando, ma credo che la stessa domanda ronzi in testa a molti, il James Webb Telescope (JWT) farà altrettanto? Sarà in grado di fare di più. Spero davvero che il JWT ci regali molte immagini sempre più profonde così da portare il nostro occhio lontano, nello spazio e nel tempo, fino a poterne godere la nascita dando così degna continuazione all’HST e piena soddisfazione alle nostre domande sull’universo.

Cliccare sulle immagini per la versione Full-RES, ne vale la pena!!

Tutte le immagini sono Cortesia di : NASA; ESA; G. Illingworth, UCO/Lick Observatory and the University of California, Santa Cruz; R. Bouwens, UCO/Lick Observatory and Leiden University; and the HUDF09 Team

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